Gentilissima Dott.ssa Savastano, 

le scrivo in merito alla circolare dell'INAIL n. 8 del 17/02/17, con oggetto: 

"Art. 1, comma 312, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, così come modificato e integrato dall’art. 1, commi 86 e 87, della legge 11 dicembre 2016, n. 232. Copertura assicurativa dei soggetti impegnati in attività gratuite di pubblica utilità, in quanto imputati ammessi alla prova nel processo penale; condannati per guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti; tossicodipendenti condannati per un reato di “lieve entità” in materia di stupefacenti. Fondo istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, integrato di euro 3 milioni per l’anno 2017".

Personalmente mi sono recato presso l'ufficio INAIL di Ferrara. Mi hanno spiegato che, oltre alla copertura assicurativa obbligatoria di circa 300,00 a persona, vige anche una procedura di comunicazione dati, anagrafici, programma di svolgimento ore, verifica effettiva svolgimento ore, conguaglio dei giorni effettuati con le relative ore. Quindi oltre a circa 30.000,00 euro annuali (in riferimento al numero medio dei L.P.U. che transitano presso la nostra Associazione), cifra che, a detto dell'operatrice INAIL con cui ho parlato, ad oggi è supportata da un fondo statale (in caso di esaurimento fondi, il pagamento del premio spetta all'Associazione), anche le operazioni di accoglimento del L.P.U., di gestione e di fine lavori diventerebbero insostenibili da parte mia. Tengo a precisare che non disponiamo di tali somme ma, se anche fosse, non è nella nostra ideologia sperperarne per questi motivi. Il denaro della nostra Associazione serve ESCLUSIVAMENTE a sostenere le famiglie in difficoltà. La nostra Associazione non dovrebbe essere intaccata economicamente ne in positivo ne in negativo dal transito di queste persone.

Per quanto riguarda il nostro Corso propedeutico obbligatorio in cui per partecipare si chiede un costo di €. 85,00 (che servono, ma non coprono in maniera assoluta il costo di un corso professionale come il nostro, alle spese di gestione e materiali delle Counselor), non siamo più in condizioni di poterlo svolgere perché, come giustamente sottolineato da lei, potrebbe essere presunzione di autofinanziamento.

Detto questo sono a comunicare che, nostro malgrado, l'Associazione di volontariato "C'è Vita... e Vita" ONLUS chiede la REVOCA IMMEDIATA della Convenzione stipulata con il Tribunale di Ferrara, fermo restando che, a tutte le persone che ad oggi sono presenti al nostro interno per svolgere i L.P.U. o Messa alla Prova, verrà data la possibilità (se autorizzati dal Tribunale e da UEPE), di portare a termine il loro obbligo. 


Per questi anni di collaborazione voglio ringraziare il Tribunale di Ferrara nello specifico la Dott.ssa Bighetti, la Dott.ssa Marini e la Sig.ra Vergnani dell'ufficio GIP, altri Tribunali d'Italia con cui ho avuto contatti, la Procura di Ferrara, la Questura di Ferrara, UEPE di Bologna nello specifico Dott. Amato, Sig.ra Sgroi, Sig.ra Vitali, Sig.ra Di Gioia, Sig.ra La Greca, il comando dei carabinieri di Villanova di Denore nello specifico Luogotenente Gallinaro Roberto, Verri Mirella Counselor, Pizzo Barbara Counselor, Ghirardelli Eleonora Counselor, la casa di cura Santa a Chiara di Ferrara, la residenza Sant'Antonio di Ferrara (e altri che in questo momento non ricordo).

Grazie.


Martinelli Massimo 

Presidente Associazione di volontariato "C'è Vita... e Vita" ONLUS Ferrara


La nostra mission

 

 

La famiglia è la patria del cuore.

Giuseppe Mazzini

 

 

 

L'Associazione di volontariato "C'è Vita... e Vita" ONLUS nasce il 14 Agosto 2007.

 

Il nostro obbiettivo è l'aiuto a persone e famiglie in difficoltà in cui siano presenti bambini o minori. 

 

Regolarmente iscritta al Centro Servizi per il Volontariato di Ferrara e al Registro del Volontariato della Provincia di Ferrara con Reg.ne n° 51884 del 12 Giugno 2008.

LA NOSTRA ASSOCIAZIONE NON EFFETTUA RACCOLTE FONDI PORTA A PORTA CHIUNQUE USI QUETO SISTEMA PER CONTO O A NOME NOSTRO E' DA SEGNALARE IMMEDIATAMENTE ALLE AUTORITA' DI POLIZIA O CARABINIERI